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Congresso lombardo della Lega in corso a Bergamo

Bossi: Lo Stato reagisce e ci manda i Magistrati

Il Presidente federale del Carroccio: Contro i colonialisti dobbiamo essere cattivi, decisi. Vietato andare in pensione, io lavorerò. Io e Maroni siamo sempre andati d'accordo, tranne quando litighiamo

TM News | 02/06/2012 - 20.22

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Il leader della Lega Umberto Bossi

BERGAMO - «Penso che sono cose organizzate. Non si può combattere uno Stato e pensare che ti mette i tappeti rossi». Lo ha detto il presidente federale della Lega Umberto Bossi, intervenendo al congresso lombardo del Carroccio in corso a Bergamo. Lo Stato, ha aggiunto, «Dopo un po' reagisce e ti manda i magistrati» ma «Quello che non possono toglierci è la nostra voglia di libertà. Se è salva quella è salvo tutto. Possiamo perdere dei voti a volte, ma i voti non sono indispensabili. Per noi è importante che vada avanti la libertà della Padania». In ogni caso, ha concluso, «Contro i colonialisti dobbiamo essere cattivi, decisi».

Vietato andare in pensione, io lavorerò - «Vietato andare in pensione per chi ha dimostrato capacità. Così staro qui io a lavorare».
«Bolle in pentola la voglia della rinascita - ha aggiunto Maroni - Quello che non possono toglierci è la nostra voglia di libertà. Se è salva quella è salvo tutto. Possiamo perdere dei voti a volte, ma i voti non sono indispensabili. Per noi è importante che vada avanti la libertà della Padania».

Io e Maroni siamo sempre andati d'accordo, tranne quando litighiamo - Il presidente federale della Lega Umberto Bossi non dà indicazioni di voto per l'elezione del nuovo segretario nazionale lombardo. «Chiunque voti quello che vuole», ha detto intervenendo al congresso lombardo in corso a Bergamo Poco prima, Bossi aveva apprezzato pubblicamente il discorso di Roberto Maroni: «Mi è piaciuto quel che ha detto Maroni, vuol dire che li ho allevati bene». E ha aggiunto, ironicamente: «Io e Maroni sempre andati d'accordo tranne quando litighiamo».

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