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Il Sisma in Emilia

Terremoti: Catricalà, è un'emergenza nazionale

Il Sottosegretario al vertice con le autorità locali in Emilia annuncia il Decreto Legge. Il Presidente della Regione Errani: Deroga al patto di stabilità è una priorità. Mibac: Ferite profondissime al patrimonio culturale. Gabrielli: Al momento il sistema sta funzionando

TM News | 21/05/2012 - 20.26

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Il Sottosegretario Antonio Catricalà

MODENA - Quella che ha colpito le province di Modena, Ferrara e, in parte, anche Bologna e Mantova è una «emergenza nazionale», non ha solo le caratteristiche regionali. Lo ha detto al termine di un vertice con le autorità locali il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, a Marzaglia nel modenese, annunciando il decreto legge che il Consiglio dei ministri varerà domani in soccorso dei territori colpiti dal terremoto.

Il quadro è serio, speriamo ritorno normalità - Il quadro della situazione dopo il terremoto che ha colpito le province di Modena Ferrara e Bologna «è serio» perché si registrano ancora a distanza di oltre un giorno nuove scosse. La speranza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, è quella che si possa tornare al più presto alla «normalità» anche se «non abbiamo previsioni».
«Il quadro è serio - ha detto Catricalà a margine di un vertice con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli a Marzaglia e al presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani - lo sciame tellurico continua anche se va diminuendo». Purtroppo «non abbiamo previsioni perché la materia è scivolosa». In ogni caso, secondo il sottosegretario, «la speranza è che la normalità sismica torni al più presto. Questo consentirà alla gente di tornare alle abitazioni».

Errani: Deroga al patto di stabilità è una priorità - «Costruire in tempi rapidi provvedimenti che siano in grado di legare l'emergenza al processo di riattivazione delle imprese» che sono state colpite dal terremoto. E' quanto chiedono i sindaci dell'Emilia in un incontro oggi con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e con il Capo della Protezione civile Franco Gabrielli, così come ha spiegato il presidente della Regione Vasco Errani.
«Chiediamo la sospensione del pagamento dell'Imu per le case lesionate; stiamo accelerando per la ricognizione dei danni nelle strutture pubbliche e private - ha spiegato Errani -. Per quanto riguarda il credito: anticipare le ripartente» con finanziamenti pubblici se possibile e prevedere «ammortizzatori in deroga per quelli che non possono ripartire». Di questo, ha anticipato il presidente della Regione «ho già avuto un momento di condivisione con il ministro Fornero».

Mibac: Ferite profondissime al patrimonio culturale - D'intesa con il capo della Protezione civile Franco Gabrielli, non appena concluse le operazioni di incombente emergenza e attenuatasi la fase più acuta del soccorso alle popolazioni che maggiormente hanno subito gli effetti devastanti del sisma, si terrà nelle zone colpite dal terremoto un incontro con il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Lorenzo Ornaghi, per una più precisa valutazione dei danni, oltre che per la condivisione delle iniziative indispensabili a garantire la salvaguardia e il restauro dei beni culturali e artistici colpiti dal sisma. Lo rende noto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sottolineando che «Ornaghi partecipa sentitamente al lutto e alle sofferenze degli abitanti delle città e dei paesi colpiti dal drammatico terremoto di ieri».

Gabrielli: Al momento il sistema sta funzionando - «Nei limiti delle nostre capacità il sistema al momento sta funzionando». Lo ha detto il Capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, nel corso di un incontro con i sindaci modenesi colpiti dal terremoto della notte scorsa, alla presenza anche del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e del presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani.
Gabrielli ha fatto il punto si centri di prima accoglienza messi a disposizione nelle terre terremotate nelle ultime ore. In tutto, «secondo i report forniti dai 4 punti di coordinamento» nelle province di Modena Ferrara e Bologna «sono disponibili 4.170 posti» nelle varie strutture «e sono già state assistite 3.400 persone». E' evidente - ha precisato il Capo della Protezione civile - che «il dato è fluttuante» e dipende anche «dalla componente emotiva delle persone che è da rispettare e tenere in considerazione». In ogni caso «il sistema sta funzionando».

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