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Il ministro esterna: Sel, Idv e Lega chiedono le dimissioni

Per l’opposizione Fornero è irresponsabile

In una dichiarazione la responsabile del dicastero del Lavoro aveva ammesso di avere fatto troppo poco per i più deboli e forse incentivato il rischio di lavoro nero

TM News | 09/05/2012 - 21.59

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Il Ministro del Lavoro, Elsa Fornero

ROMA - «Fa un po' paura un governo che non solo sbaglia strategia, ma mostra di essere inconsapevole dei prevedibili effetti della sua azione» , lo ha affermato Fabio Mussi, presidente della direzione nazionale di Sinistra Ecologia Libertà.

MUSSI: IL MINISTRO FORSE CREDE DI SCHERZARE - «Mi capita sempre più spesso di leggere le affermazioni del ministro Fornero e di pensare lì per li che si tratti di uno scherzo», ha aggiunto Mussi.
«Se un ministro di un governo - prosegue l'esponente di Sel - che fa una politica di austerità (cioè, in Italia, tasse più alte, riduzione degli investimenti, riduzione del reddito disponibile per le famiglie) si dichiara sorpresa perché ciò non produce crescita, vuol dire che non manca solo la politica, ma manca anche la tecnica».

FEDRIGA (LEGA) : FORNERO HA TOCCATO IL FONDO - «Con le affermazioni odierne credo che il ministro Fornero abbia toccato il fondo e abbia denotato una irrimediabile inadeguatezza a guidare un dicastero tanto delicato come quello del Lavoro». Lo afferma il capogruppo della Lega Nord in commissione Lavoro di Montecitorio, Massimiliano Fedriga. «L'ammissione di responsabilità di Fornero di aver lasciato finora i più deboli sostanzialmente al loro destino e di non averli aiutati, unita alla consapevolezza che la sua riforma farà aumentare il rischio del lavoro nero - continua Fedriga - valgono più di una mozione di sfiducia da parte nostra: prenda atto del suo fallimento e lasci la poltrona di ministro».

SORRENTINO (CGIL): IL NERO NON E’ INELUTTABILE - «Il lavoro nero non è ineluttabile: l'illegalità nel lavoro non può essere tollerata e va assolutamente contrastata». Così il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, replica alle parole del ministro del Welfare, Elsa Fornero, circa l'ipotesi che la riforma del mercato del lavoro possa «spingere verso il nero alcune occupazioni».

L’ILLEGALITÀ NON PUÒ ESSERE TOLLERATA - Un impegno che per Sorrentino deve passare anche attraverso «un cambiamento del segno delle politiche inique e attraverso il potenziamento dei servizi ispettivi del lavoro, in questi anni svuotati di funzioni e poteri. L'illegalità nel lavoro non può essere tollerata e va contrastata, mettendo al centro il tema della qualità del lavoro, rilanciando la lotta all'evasione e all'elusione, assumendo scelte strategiche in tema di crescita e modello di sviluppo».

BELISARIO (IDV) : MINISTRO IRRESPONSABILE - «Il ministro Fornero prima ammette di essere in netto ritardo sul fronte dei più deboli, poi dichiara che c'è il rischio di un ritorno al lavoro nero che vale la pena di correre. Sono dichiarazioni irresponsabili, insopportabili se pronunciate da un ministro del lavoro. Figuriamoci cosa c'è dietro...». Lo dichiarano Felice Belisario, presidente dei Senatori dell'Italia dei Valori, e Giuliana Carlino, capogruppo IdV in commissione Lavoro a Palazzo Madama.«Ci auguriamo che non sia già pronto un accordo per allentare le maglie dei contratti precari, perché se così fosse Fornero dovrebbe solo fare un passo indietro ed evitare di fare ulteriori danni», concludono i due senatori di IdV.

FORNERO: ABBIAMO FATTO TROPPO POCO PERI I PIÙ DEBOLI - «Nella attenzione ai segmenti più deboli forse siamo in ritardo». Lo ha detto il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, nel suo intervento all'assemblea di Confcooperative. Parlando delle difficoltà derivanti dalla pesante crisi economica in corso nel paese, Fornero ha sottolineato: «Qui ammetto una qualche mia responsabilità». Secondo il ministro sarebbe servita una «maggiore attenzione a quelli che sono in sofferenza nel paese». Il governo infatti ha puntato sul rigore «necessario per uscire dalla crisi» pensando che ci sarebbe stata subito una crescita «che non si è avuta». «Si è pensato che ci sarebbe stata una maggiore attenzione ai segmenti più deboli. Sotto questo profilo forse siamo in ritardo». Per il ministro del Welfare va data una maggiore «attenzione ai più sofferenti, ai più deboli e fare qualcosa che dia un po' più di fiducia che non si compra sui mercati».

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