TM News | 26/04/2012 - 16.46
ROMA - Una riforma della «governance» della Rai prima delle nuove nomine «non è ragionevolmente possibile». Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda, rispondendo alla Camera ad un'interrogazione dell'Idv. «Si fa presente - ha detto Giarda - che in considerazione dell'imminente scadenza del consiglio di amministrazione e delle nuove nomine, non è ragionevolmente possibile intervenire con una modifica legislativa, anche per garantire continuità al servizio pubblico radio-tv».
«Il ministero dell'Economia - ha aggiunto il ministro - non appena la commissione parlamentare di Vigilanza avrà provveduto a indicare i membri di propria competenza, provvederà a presentare la lista dei candidati per il nuovo consiglio di amministrazione».
Orfini (Pd): Il Governo scelga se vuole continuare con la lottizzazione - La «governance» della Rai è «inadeguata», è necessario procedere ad una riforma e il Governo deve decidere se vuole continuare con la «lottizzazione». Lo ha detto Matteo Orfini, responsabile Cultura e informazione del Pd. «Per quel che ci riguarda, continuiamo a essere convinti che questa governance sia inadeguata a far funzionare un'azienda come la Rai. Certo, stupisce che dopo mesi di inabissamento sul tema il governo si dispiaccia che non ci sia il tempo di fare una riforma».
«Noi - ha aggiunto - riteniamo che una soluzione si possa ancora trovare. L'azionista deve scegliere se continuare con la lottizzazione o accelerare un percorso di coraggiosa riforma. In questo passaggio misureremo davvero chi vuole tagliare il cordone ombelicale tra l'azienda e la politica. Di certo il Pd non parteciperà ad alcuna nomina con questa indecente governance».
Vita: Essenziale rivedere i meccanismi di funzionamento dell'azienda - Il sistema di governo della Rai va riformato, non è possibile che su questo l'esecutivo si dichiari impotente. Lo ha detto Vincenzo Vita del Pd: «Perché mai la vicenda dalla Rai è «stregata»? Se persino l'autorevole governo tecnico non riesce a dare un contributo decisivo per sbloccarla, vuol dire che c'è un inquinamento profondo attorno a tale vicenda. Proprio per questo non si può demordere. E' essenziale, per salvare il servizio pubblico, rivedere a fondo i meccanismi di funzionamento dell'azienda e le modalità di formazione del gruppo dirigente. Insomma, forse le stesse considerazioni del ministro Giarda meritano un ripensamento».
Diventa fan de «La Politica Italiana» su Facebook
I partiti devono acquisire la personalità giuridica
Papa Francesco vede la Merkel
Papa Francesco: «Chiacchiera è come caramella di miele, alla fine viene il mal di pancia»
Boldrini: «Tutelare le vittime dei femminicidi»
Grillo: «Alla fine ne resterà uno solo. O noi o il nano»Segui La Politica Italiana
La Politica Italiana è un sito di 3A Media Srl (P.IVA 11065161009), non riproducibile o utilizzabile da terzi | Powered by Diario del Web