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Presentato un rapporto sul Paese a Milano

Corruzione: Transparency, all'Italia manca un authority indipendente

Secondo lo studio realizzato dall'ONG «servono riforme per tornare all'integrità della vita pubblica». Il Ministro della Giustizia: «Quello della corruzione è un tema sul quale noi tutti vogliamo dire qualcosa, intervenire in via prioritaria»

TM News | 30/03/2012 - 15.42

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Il leader dell'IDV Antonio Di Pietro

ROMA - L'influenza politica sui mass media e l'assenza di un'authority indipendente per la lotta contro la corruzione giustificano il poco lusinghiero piazzamento dell'Italia nella lotta contro questa piaga (69esima su 183 Paesi). Lo ha denunciato l'organizzazione non governativa Transparency International, che ha presentato un rapporto sul Paese oggi a Milano.
Secondo lo studio realizzato dall'ong, che sostiene di essere stata la «prima a valutare l'efficacia delle politiche italiane», (...) «il Paese ha bisogno di codici di condotta specifici per i parlamentari, per i quali deve inoltre essere abolita l'immunità giudiziaria».
«Queste riforme sono necessarie per ripristinare l'integrità nella vita pubblica e stabilizzare l'economia», ha aggiunto Transparency, che ha sollecitato sanzioni più pesanti contro la corruzione, insieme con un'ulteriore prevenzione, ma anche una maggior sensibilizzazione dell'opinione pubblica.

Severino: Tema su cui intervenire in via prioritaria - Quello della corruzione «è un tema sul quale noi tutti vogliamo dire qualcosa, intervenire in via prioritaria». Lo ha detto, senza entrare nel merito delle proposte che il governo sta elaborando in materia, il ministro della giustizia, Paola Severino, parlando alla Conferenza nazionale del Pd dedicata proprio a questo tema.
Quello concordato nel vertice con i capigruppo di maggioranza «non è un metodo dilatorio» ma «costruttivo e di accelerazione». Lo ha assicurato il ministro della Giustizia, Paola Severino, spiegando ai cronisti che da lunedì incontrerà «non periodicamente, ma quotidianamente» i singoli gruppi parlamentari sui temi della corruzione, delle intercettazioni e della responsabilità civile delle toghe da portare all'attenzione del Parlamento.
«Io sono disponibile a lavorare per l'intera giornata», ha aggiunto il Guardasigilli precisando che «la lotta alla corruzione rimane una priorità del governo» e che resta il suo impegno a presentare un testo alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sull'anticorruzione entro il 16 aprile.

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