TM News | 30/03/2012 - 10.10
ROMA - Niente più vertici di maggioranza con la giustizia ma una «istruttoria con i gruppi parlamentari attraverso incontri bilaterali» per arrivare ad un accordo sui temi della corruzione, delle intercettazioni e della responsabilità civile delle toghe. E' quanto è stato deciso nel vertice di maggioranza con il ministro della Giustizia, Paola Severino, che si è svolto questa mattina al Senato. Lo ha spiegato la stessa Guardasigilli al termine della riunione lampo (è durata mezz'ora circa) con i capigruppo.
«Abbiamo trovato un metodo di confronto - ha spiegato il Ministro - si tratta di riforme epocali che non possono essere fatte a colpi di emendamenti e subemendamenti ma vano fatte in maniera concordata. Abbiamo concordato un metodo che, fatti salvi i diritti del Parlamento di discutere, cercherà di arrivare a una soluzione. Siamo stati tutti d'accordo su questo». Gli incontri inizieranno lunedì prossimo.
Bisogna smettere di considerarla un costo - Secondo il ministro della Giustizia, Paola Severino, «bisogna smettere di considerare la giustizia come un costo: invece è un tema fondamentale per l'efficienza dell'economia».
La giustizia, ha argomentato la Guardasigilli, «produce cultura, impegno, sviluppo sociale e morale».
Nessuna dilazione, per il Governo la corruzione è una priorità - Quello concordato nel vertice con i capigruppo di maggioranza «non è un metodo dilatorio» ma «costruttivo e di accelerazione». Lo ha assicurato il ministro della Giustizia, Paola Severino, spiegando ai cronisti che da lunedì incontrerà «non periodicamente, ma quotidianamente» i singoli gruppi parlamentari sui temi della corruzione, delle intercettazioni e della responsabilità civile delle toghe da portare all'attenzione del Parlamento.
«Io sono disponibile a lavorare per l'intera giornata», ha aggiunto il Guardasigilli precisando che «la lotta alla corruzione rimane una priorità del governo» e che resta il suo impegno a presentare un testo alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera sull'anticorruzione entro il 16 aprile.
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