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La nomina del Procuratore della Repubblica di Napoli

CSM diviso sul nuovo Procuratore di Napoli: In plenum 3 proposte

In commissione 2 voti a Mancuso, 1 ciascuno a Lembo e Colangelo. Le diverse proposte di nomina andranno in plenum prevedibilmente attorno alla metà di aprile, prima il ministro della Giustizia Paola Severino dovrà esprimere il consueto concerto

TM News | 22/03/2012 - 14.56

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Il vicepresidente del CSM Michele Vietti

ROMA - Non è superata la spaccatura fra le correnti della magistratura sulla poltrona di procuratore della Repubblica di Napoli. In quella che avrebbe dovuto essere la riunione decisiva, la Commissione Direttivi del Csm non ha sciolto il nodo della candidatura del magistrato che dovrà raccogliere l'eredità di Giandomenico Lepore, in pensione da dicembre (al momento la Procura è affidata al «reggente» Sandro Pennasilico).
Il plenum dovrà votare su tre proposte contrapposte: quelle del procuratore di Nola Paolo Mancuso, votato in commissione da Enrico Carfì e Francesco Cassano, i due consiglieri di Area, il 'cartello' di sinistra; del procuratore di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo, sostenuto dal consigliere di Magistratura indipendente Tommaso Virga; e del procuratore di Potenza Giovanni Colangelo. Astenuto il consigliere laico Pdl Bartolomeo Romano, assente Glauco Giostra, laico in quota Pd. I tre candidati erano stati sentiti in audizione martedì scorso dalla commissione, ma l'esposizione delle loro idee non ha chiarito evidentemente quelle dei consiglieri, rimasti apparentemente legati alle posizioni 'di bandiera' delle diverse aree.
Le diverse proposte di nomina andranno in plenum prevedibilmente attorno alla metà di aprile, prima il ministro della Giustizia Paola Severino dovrà esprimere il consueto concerto.

Sabato i nuovi vertici dell'ANM, verso una giunta «debole» - Con fatica, sabato prossimo il Comitato direttivo centrale (Cdc) dell'Associazione nazionale magistrati dovrebbe riuscire a eleggere la giunta e il nuovo presidente. Sarebbe «irresponsabile», dice una toga «di sinistra», lasciare ancora senza testa il sindacato dei magistrati in un momento in cui le tensioni con la politica sono nuovamente in aumento sui temi della responsabilità civile, della prescrizione dei reati e della nuova legge sulle intercettazioni, tema buono per tutte le stagioni politiche e tecniche.
Dopo le elezioni che hanno premiato la corrente di opposizione Magistratura indipendente a fronte di un calo della vecchia maggioranza che univa le sinistre di Area (Md e Movimenti) e il centro di Unicost, si lavora su due binari. Il primo binario è una giunta unitaria, con il riconoscimento dell'avanzata di Mi, che fa campagna da tempo all'insegna dello slogan «più sindacato, meno politica»; il secondo binario è quello di una giunta «debole», cioè formata da esponenti non di primo piano e che riproponga la vecchia maggioranza di centrosinistra per un anno e mezzo, fino a dopo le prossime elezioni politiche.

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