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Convegno «Dall'emergenza alla prevenzione»

Ambiente: Clini, lavoro a piano nazionale sicurezza e crescita

Il Ministro dell'Ambiente a Vernazza: Il suo costo determinerà un ciclo positivo. Intanto il Senato da l'ok alla conversione in legge del decreto ambientale. Caldoro: Dl è insensato, la legge va cambiata. De Magistris: Il Dl? Niente di nuovo sotto sole di Roma

TM News | 21/03/2012 - 20.24

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Il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini

VERNAZZA - Il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, durante il suo intervento al convegno 'Dall'emergenza alla prevenzione' che si è tenuto nel pomeriggio a Vernazza, ha spiegato che sta lavorando ad un «piano nazionale per la sicurezza e la crescita», il cui costo «si deve misurare in relazione al ciclo economico positivo che determinerà». Il Governo stima che «servono ogni anno 1,5 miliardi di euro per l'ordinaria manutenzione e la ristrutturazione del territorio per mettere in sicurezza il Paese nell'arco di vent'anni».
«Queste cifre - ha sottolineato il ministro - devono essere confrontate con il miliardi e mezzo che la sola Regione Liguria deve spendere oggi per riparare i danni provocati dalle alluvioni in un solo anno». Clini ha poi ammesso che è una discussione faticosa all'interno del Governo e del Parlamento, ma «mi impegno - ha affermato - a trovare il modo di spiegare, conti alla mano, che queste spese stimate sono vantaggiose per la sicurezza e la crescita».

Dal Senato ok alla conversione in legge del decreto - L'aula del Senato ha approvato in via definitiva la conversione in legge del decreto ambientale con 211 sì, 29 no e 32 astenuti. La norma contiene misure per adempiere alle indicazioni arrivate dall'Unione Europea in materia di trattamento dei rifiuti, in particolare per la regione Campania. Il testo non è stato modificato nonostante tutti i gruppi si siano lamentati per le modifiche apportate alla Camera.

Caldoro: Dl è insensato, la legge va cambiata - Il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, alla luce dell'approvazione in Senato del dl ambiente, ha ribadito la sua contrarietà al decreto anche se, da giorni, sta ripetendo che nell'altro ramo del Parlamento non si sarebbero registrate sorprese. «Non c'erano molti margini di cambiamento per i tempi, sia per la fiducia, sia perché ogni modifica significava la decadenza del decreto», ha detto il governatore che ha poi sottolineato come l'emendamento, che prevede l'accordo tra Regioni per il trasferimento dei rifiuti sia «un fatto gravissimo». «L'inserimento di questa modifica nel testo è del tutto insensata perché - ha ribadito - toglie la capacità di governo dello Stato che, oggi vale per la Campania, ma domani può valere per altre Regioni». Per Caldoro è «insensato lasciare ogni singolo territorio da solo nel momento dell'emergenza, con l'unica possibilità di mettersi al telefono e incontrare i propri colleghi per risolvere la questione».
Una legge, quindi, «sbagliata e dannosa» anche se non tutto è da buttare. «Parti importanti di questo decreto - ha sottolineato - vanno difese» anche se «dobbiamo cambiarla». Per questo «ci deve essere l'impegno del Governo e dei parlamentari del Sud e mi auguro che tutti, di fronte a questo argomento, non si dividano tra Sud e Nord». Per quest'argomento «si è consolidata un'alleanza sbagliata, in maniera impropria e ingiusta fatta - ha concluso - per ragioni politiche. Non c'è alcun interesse per il Paese ed è invece nell'interesse del Paese che va cambiata e sono convinto che questo succederà».

De Magistris: Il Dl? Niente di nuovo sotto sole di Roma - «Niente di nuovo sotto il sole di Roma». Ha commentato così l'approvazione in Senato del dl ambiente il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. «Non è cambiato nulla rispetto al voto dell'altro ramo del Parlamento. Resta - ha aggiunto - una decisione sbagliata che, in questo momento, appare contro Napoli, contro la Provincia e la Regione».
Il primo cittadino partenopeo ha inoltre espresso stupore «per la mancata energia che alcuni parlamentari campani hanno messo in questa vicenda». «Ci aspettavamo maggiore capacità di reazione da parte di chi, a Roma, dovrebbe rappresentare gli interessi di una regione e continua a essere girato dall'altra parte quando si parla di intere comunità e interi comuni». Il sindaco ha però assicurato che, con Regione Campania e Provincia, si sta «lavorando affinché questa decisione non abbia alcun tipo di conseguenze. La situazione è sotto controllo - ha assicurato - anche perché oggi non ci aspettavamo nessuna sorpresa».

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