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Inaugurazione anno giudiziario

Il Presidente di Cassazione: Il mutamento politico fa ben sperare

Così ha affermato il primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo nel suo intervento per la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Prensenti il Premier Monti e 5 Ministri

TM News | 26/01/2012 - 12.33

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Inaugurazione anno giudiziario

ROMA - «Il mutamento dell'atmosfera politica, istituzionale e culturale, che dirada le nubi che si erano addensate sul nostro impianto costituzionale ci fa ben sperare sul mantenimento del quadro istituzionale, fondato sui valori fondamentali della nostra Costituzione». Così ha affermato il primo presidente della Cassazione Ernesto Lupo nel suo intervento per la cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. Parole di elogio sono state poi rivolte al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, soprattutto per l'attenzione ai temi della giustizia e per «l'impegno per il Paese nei momenti più difficili, nell'ambito del suo alto ruolo di custode della Costituzione».

Presenti Monti e 5 Ministri - Oltre al presidente del Consiglio Mario Monti, questa mattina in Cassazione c'erano altri cinque ministri. Ovviamente, il ministro della Giustizia, Paola Severino. Oltre a lei il ministro della Pubblica Amministrazione, Filippo, Patroni Griffi, il ministro della Salute, Renato Balduzzi, il ministro della Coesione territoriale, Fabrizio Barca, il ministro degli Affari regionali, Piero Gnudi e il ministro della Cooperazione internazionale, Nadrea Riccardi. Anche le istituzioni erano rappresentate al massimo livello. Oltre al Presidente della Repubblica, infatti, presenti i presidenti delle Camere, Renato Schifani e Gianfranco Fini.
In un passaggio della relazione di Lupo si sottolinea: «Il nuovo governo è nato per l'urgenza e la necessità che l'Italia ritrovi una piena sintonia con l'Europa, accrescendo innanzitutto la credibilità e la legittimazione internazionale del nostro Paese, ciò che è prioritario per riacquistare voce e peso al fine di concorrere efficacemente al rinsaldamento della costruzione di una vera Unione europea, l'unica in grado di farsi carico della dimensione internazionale e globale degli attuali problemi economici, sociali, ambientali».

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