TM News | 04/10/2011 - 16.40
ROMA - "Revocare al dott. Massimo Zennaro l'incarico da direttore generale presso il Ministero dell'istruzione - già anomalo in concomitanza con il ruolo di capo ufficio stampa del ministro Gelmini - e che appare oggi inopportuno e incompatibile rispetto al ruolo di consulente che gli è stato offerto da Barbara Berlusconi, secondo quanto riferito da un grande quotidiano". Lo chiede un'interrogazione urgente del gruppo Pd al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca di cui è prima firmataria la capogruppo in commissione Cultura, Manuela Ghizzoni.
"Dopo l'ormai nota 'gaffe' relativa al presunto tunnel tra il Cern di Ginevra e il laboratorio dell'INFN ad Assergi, le dimissioni del dott. Massimo Zennaro da capo ufficio stampa del Ministero appaiono un atto dovuto - chiede il Pd - ma resta incomprensibile il suo incarico di Direttore della Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione, incarico che ricopre dal 2009 per designazione del ministro Gelmini. Il gruppo del Pd, con un atto di sindacato ispettivo (n. 5-02216) del dicembre 2009, aveva già messo in dubbio le caratteristiche culturali e i titoli professionali del dott. Zennaro, esprimendo perplessità al doppio ruolo assunto come portavoce del ministro in concomitanza all'incarico di Direttore generale della detta direzione. Da fonti di stampa, infine, al dott. Zennaro è stata attribuita la scelta di non rendere noti i dati relativi agli esiti degli esami di stato dell'anno scolastico appena concluso, scelta che sarebbe giustificata dalla volontà di non rendere nota la lieve flessione del numero dei bocciati, elemento che avrebbe dimostrato un minor rigore della scuola italiana. Per noi, dunque, il dottor Zennaro deve immediatamente lasciare il suo incarico".
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