TM News | 05/09/2011 - 18.24
ROMA - «Mi vergogno quando ai consessi internazionali mi chiedono che percentuale di Pil sia destinato alla cultura, la più grande forza del nostro paese, quella che ha salvato il turismo che senza città d'arte avrebbe segno negativo». Lo detto il ministro dei Beni cultura, Giancarlo Galan, a margine della presentazione dell'accordo Cinecittà Luce-Telecom Italia per la digitalizzazione dell'archivio storico dell'Istituto Luce, iniziativa illustrata in seno alla 68esima Mostra internazionale di arte cinematografica di Venezia.
Galan: «Chiederò dei vantaggi fiscali per il patrimonio artistico italiano» - Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, ha annunciato che cercherà di ottenere vantaggi fiscali per favorire operazioni imprenditoriali come quella avviata da Telecom Italia con l'Istituto Luce.
Galan lo ha sottolineato proprio a margine della presentazione dell'accordo tra Cinecittà Luce e Telecom Italia che li vedrà uniti nel sostegno e nella valorizzazione di film e documentari dell'archivio storico dell'Istituto Luce, presenti il presidente di Telecom Italia Franco Bernabè e il presidente di Cinecittà Luce, Roberto Cicutto.
«Alcuni mi sfottono, nessuno è riuscito finora a defiscalizzare la cultura» - «Alcuni mi sfottono - ha spiegato Galan riferendosi alla sua volontà di cercare di ottenere dei vantaggi fiscali per la cultura - lo so che mi espongo, lo so che ci hanno provato tutti e nessuno ci è riuscito. Credo, però, che questo è un dovere morale e voglio tentarci. L'Italia ha un vantaggio che avrà per i prossimi millenni su qualsiasi altro paese del mondo grazie al suo patrimonio culturale, artistico e monumentale».
«La cultura deve essere salvata dai privati» - Per difenderlo anche alla luce del fatto che le risorse statali non possono bastare, Galan suggerisce: «Rendendo interessante anche dal punto di vista fiscale, per un'impresa o un privato cittadino, l'investimento in cultura. Io ci provo - ha ribadito Galan - ce lo ho già pronto il piano, il momento non è dei migliori, mancano i soldi ed è difficile, ma io ci voglio provare anche se questo costa contro una convinzione di chi non ha capito nulla e pensa che gli investimenti in cultura siano solo spese.
Lo ripeto è difficile ma io ci proverò lo stesso».
«Il festival di Venezia superiore a quello di Cannes…..e si mangia anche meglio» - Il ministro dei Beni culturali, Giancarlo Galan, è entusiasta del cinema italiano alla 68esima Mostra del cinema di Venezia e non ha alcun «complesso di inferiorità con il Festival di Cannes».
«Il Festival è partito benissimo - ha spiegato Galan - e prosegue meglio con grandi film stranieri di altissima qualità ma anche con grandi film italiani come 'Terraferma' di Crialese con cui abbiamo replicato, un grande film italiano in concorso per davvero soddisfacente. Ma del Festival è bello anche il luogo - ha proseguito il ministro dei Beni culturali - c'è il fascino di Venezia, c'è l'allestimento, ottima anche la cena molto superiore a quella dei francesi».
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