TM News | 13/04/2011 - 12.59
ROMA - "E' ora di smetterla con le chiacchiere al vento, perché dietro un falso moralismo si nasconde l'incapacità e la mancanza di volontà di affrontare in modo serio e responsabile l'urgenza di regolamentare il fenomeno della prostituzione, che se lasciato a se stesso si presta a divenire preda fin troppo facile di schiavisti e sfruttatori. Da quasi tre anni in Parlamento giacciono alcuni disegni di legge per il divieto di esercizio della prostituzione nei luoghi pubblici, che metterebbero fine a quel circuito di connivenza, complicità ed indifferenza all`interno del quale viene perpetrata questa forma di schiavitù". Il senatore della Lega Nord Paolo Franco interviene dopo che la Corte Costituzionale ha bocciato i poteri di ordinanza dei sindaci, annullando di fatto quelli attribuiti nel 2008 con il pacchetto sicurezza Maroni.
Tra i principali ambiti di intervento in cui i primi cittadini avevano applicato i nuovi poteri c'è quello della regolamentazione del fenomeno della prostituzione. "In questo modo è stata tolta ai sindaci l`unica possibilità a loro disposizione per arginare un fenomeno che aveva ampiamente superato i limiti, anche in molte zone della nostra Provincia - commenta il senatore vicentino - e che proprio l`intervento dei primi cittadini era riuscito almeno in parte a contenere. Ma dopo le restrizioni all`azione dei sindaci imposte dalla sentenza della Corte costituzionale ci si dovrà preparare, complice anche l`imminente stagione calda, a vedere le strade nuovamente invase dalle prostitute".
"Mi appello a tutti i colleghi - continua il senatore Paolo Franco - è indispensabile portare avanti una legge per regolamentare il fenomeno della prostituzione, devastante per l`ordine civile e gli equilibri comunitari ed educativi, soprattutto ora che ai primi cittadini è stato sottratto ogni strumento di intervento per l`ordine e il decoro del proprio territorio".
Tra i disegni di legge presentati e assegnati in Senato alle Commissioni di merito, il ddl n.674, di cui il senatore Franco è primo firmatario, vieta l`esercizio della prostituzione nei luoghi pubblici o aperti al pubblico, consentendolo solo in abitazioni private situate in Comuni con popolazione superiore ai 30.000 abitanti e previa autorizzazione del questore competente per il territorio. Il ddl prevede anche la tenuta di un registro sullo stato igienico-sanitario delle prostitute, con visite di controllo da parte delle Ulss e l`obbligo di accertamento sanitario semestrale. Oltre a regolamentare l`esercizio dell`attività e la tutela igienico-sanitaria, il ddl contiene anche disposizioni fiscali sui redditi derivanti dall`esercizio della prostituzione.
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