TM News | 05/03/2011 - 12.21
ROMA - "Quando va bene fasciste esaltate, quando va male prostitute o 'gallinelle del potere' come dice Giorgio Bocca, mentre su un quotidiano che si fa chiamare 'Riformista' venivamo catalogate come 'cagne'". Giorgia Meloni denuncia l'atteggiamento nei confronti delle donne di centrodestra, ma rivendica: "Non ci smuovono gli insulti e il disprezzo che ogni giorno si riversano sulle donne che hanno scelto l'impegno politico nel centrodestra. Nessuna si lamenta, si rimboccano le maniche ancora una volta per dimostrare ancora qualcosa di più". Anche se "a parti invertite sapete cosa accadrebbe.
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. invece in questi casi non si ritiene di dover spendere una sola parola a difesa della dignità delle donne".
Nel suo intervento alla prima Conferenza sul lavoro e l'occupazione femminile organizzata dal dipartimento Pari opportunità del Pdl, il ministro per la Gioventù sottolinea: "Qui non c'è odio. C'è voglia di dare risposte concrete ai problemi della nostra gente e del nostro tempo. Non siamo oche, non siamo guerrigliere, non ci prestiamo a questa patetica guerra tra donne".
Meloni conclude con un riferimento alla legge sulle quote rosa in discussione in Senato: "La sosterremo, ma quella delle quote è una logica emergenziale. Noi vogliamo il merito, perchè quando ci sarà la meritocrazia le quote dovranno chiederle i maschi".
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