TM News | 04/03/2011 - 18.44
FIRENZE - La riduzione di insegnanti previsti dal 'decreto 112' è "un piano di razionalizzazione che la Cisl dovrebbe conoscere molto bene", nonché "indispensabile per liberare risorse sulla qualità". Il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, risponde così alle critiche ricevute dalla Cisl, in riferimento al taglio di 1.000 cattedre nella scuola superiore. "Abbiamo bisogno di soldi sull'edilizia scolastica e sulla formazione", ha quindi aggiunto il ministro ai giornalisti, a Firenze, a margine di un convegno organizzato dalla Confartigianato.
Con questo piano, rivendica Gelmini, "non si licenzia nessuno", ma con cui "si ridimensiona la previsione di aumento della pianta organica. Ci siamo trovati costretti ad adottarlo -conclude- in continuità col precedente Governo.
Xfi/Pol
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