TM News | 22/02/2011 - 14.48
BOLOGNA - Sarà una «autentica unità nazionale» se tra le differenze di pensiero, di cultura e di religione e in mezzo «a mille divisioni» si riuscirà a recuperare i «valori condivisi» proprio come hanno fatto i padri costituenti. E' l'auspicio del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha dato il via alle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia a San Giovanni in Persiceto, nel bolognese.
Conversando al Teatro comunale con gli studenti di due istituti superiori, Fini ha risposto ad una domanda sulla mancanza di coscienza nazionale e di spirito unitario in Italia. «Non sarei così pessimista - ha attaccato il presidente della Camera - è vero che il nostro paese ha mille problemi, ma funziona così anche oltre confine: una democrazia è sana quando c'è un fisiologico confronto. E nel confronto dobbiamo saper valorizzare ciò che unisce». «Se vogliamo un'autentica unità nazionale - ha continuato - dobbiamo, nell'ambito delle rispettive diversità, trovare ciò che unisce, non mettere in evidenza sempre ciò che divide» che è un «atteggiamento tipico delle ideologie».
«Nella Costituzione - secondo la terza carica dello Stato - abbiamo la riprova» del lavoro svolto dai «padri costituenti» che «sono stati capaci di dare valore, di trovare ciò che può unire un popolo che era appena uscito dalla guerra... altro che divisioni dei nostri giorni!». «E' vero che l'Italia ha mille divisioni, ma non fermiamoci a quelle, individuiamo valori da tutti condivisi. Nella costituzione ci sono tanti valori unificanti». Fini, nel suo intervento, ne ha elencato alcuni: «la lingua, i simboli, il ruolo delle forze armate, le regole, la forza dell'esempio» e il sentirsi «figli di una medesima umanità».
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