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Dopo sisma

Pd: l'Abruzzo è una questione nazionale

«Zona franca e stop tributi. Serve la copertura di un miliardo e una legge sulla ricostruzione»

TM News | 24/06/2010 - 17.01

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Anna Finocchiaro

ROMA - «La ricostruzione dell'Aquila e delle zone colpite dal terremoto è una questione nazionale e così deve essere trattata nei prossimi anni». Ad affermarlo il capogruppo del Pd in Senato, Anna Finocchiaro, in una conferenza stampa dove sono stati illustrati gli emendamenti alla manovra del partito democratico che puntano: ad una proroga della sospensione del pagamento di tributi, tasse e contributi al 31 dicembre 2010; la ripresa a fine anno dei pagamenti del pregresso senza l'applicazione degli interessi e solo il 40% di quanto dovuto; uno stanziamento aggiuntivo di 45 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010, 2011 e 2012 per la Zone franche urbane; la sospensione delle rate dei mutui su case terremotate fino al 30 giugno 2011.

«Se non si assume questo problema come una priorità - ha spiegato il senatore Giovanni Legnini - il problema non si risolve perché serve una copertura superiore al miliardo». E non affrontare subito il problema significa far lievitare ancora di più la somma necessaria, sostiene Legnini.
«Non una pietra è stata tolta dal centro storico dell'Aquila - ha fatto notare Finocchiaro - se non quelle tolte dalle carriole» dei terremotati che protestano per la mancata apertura del centro e per il mancato avvio della ricostruzione. «Noi abbiamo chiesto al governo di impegnarsi su una legge sulla ricostruzione che è essenziale e che parte da un presupposto diverso rispetto a quello dell'esecutivo», ha proseguito la presidente dei senatori Pd, riferendosi alle leggi varate dopo terremoti che hanno preceduto quello dell'Abruzzo, come in Umbria e Molise.

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