TM News | 18/05/2010 - 11.17
ROMA - L'indagine sugli appalti per i «Grandi Eventi» entra alle Infrastrutture. I magistrati - scrive oggi il Corriere della Sera - hanno convocato il responsabile dell'ufficio legislativo e il capo di gabinetto del ministro Altero Matteoli.
Dubbi sulle nomine - Motivo dell'interrogatorio di Gerardo Mastrandrea e Claudio Iafolla sarebbero i criteri di nomina dei funzionari, primo fra tutti Fabio De Santis, e le procedure di autorizzazione dei lavori pubblici. Ma anche i rapporti stretti tra Iafolla e Angelo Balducci, così come emergerebbe - prosegue il Corsera - dalle telefonate intercettate dai Carabinieri del Ros.
Le 'commesse' affidate alle imprese di Diego Anemone rimangono al centro degli accertamenti, anche perché la lista trovata in uno dei computer appare inesatta nelle date e soprattutto non contiene una serie di aggiudicazioni che il costruttore ha avuto negli ultimi anni.
Matteoli: «Non sono preoccupato» - Nessuna preoccupazione per il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, per i possibili sviluppi dell'inchiesta giudiziaria sugli appalti del G8. «Non sono assolutamente preoccupato - ha affermato Matteoli - e i magistrati facciano il loro lavoro».
«Con Incalza (il capo della Struttura tecnica di missione del ministero coinvolto nelle indagini, ndr) - ha aggiunto Matteoli a margine dell'assemblea annuale delle cooperative di costruzioni - non ho parlato, ero fuori».
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