TM News | 12/09/2012 - 19.21
MILANO - Per il presidente del Consiglio Mario Monti l'Italia un anno fa "si trovava in una situazione decisamente peggiore rispetto all'attuale: rischiavamo infatti di finire come la Grecia. Oggi non è più così, ma bisogna sempre mantenere l'attenzione, non allentare la 'tensione' soprattutto per quanto attiene alle finanze pubbliche. Per questo abbiamo, ad esempio improntato una spending review, che identifica e riduce le spese superflue nell'obiettivo di ottimizzare le risorse senza, allo stesso tempo, ridurre i servizi ai cittadini". Lo ha detto in un'intervista al quotidiano La Prealpina, concessa durante il forum Ambrosetti a Cernobbio e pubblicata oggi.
"Le decisioni del board della Banca Centrale europea - ha aggiunto il premier - segnano un passo avanti importante verso la governance dell'Unione Europea. Serve ad allentare la tensione sullo spread che a detta di molti, a partire dal governatore della Banca d'Italia, è drogato di almeno 200 punti rispetto ai fondamentali italiani. Naturalmente questo non risolve il problema delle riforme strutturali che il nostro paese deve attuare. Abbiamo realizzato già la riforma delle pensioni e quella sul lavoro. Siamo sulla buona strada e di questo ci danno atto tutti gli attori internazionali. Ma sbaglieremmo se pensassimo che il cammino è terminato".
Monti ha fatto riferimento poi all'idea di "armistizio" tra forze politiche contrapposte che aveva lanciato lo scorso anno proprio da Cernobbio, "un vero e proprio 'disarmo' multilaterale": è un'idea, ha detto, "che mi sembra abbia avuto un certo seguito. Su questa base siamo infatti riusciti a mettere in campo misure non indifferenti come il Salva Italia, il Cresci Italia e il Semplifica Italia. Ognuno dei quali avrà accontentato una forza e scontentato un'altra ma nell'insieme si è reso un servizio di efficientamento per il Paese".
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