TM News | 19/08/2012 - 13.20
Trento - Le derive dell'antieuropeismo rischiano di essere l'irrilevanza politica e il fascismo. Lo ha affermato il ministro per la Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, intervenuto a Trento al convegno "De Gasperi, l'Italia, l'Europa. La storia che guarda al futuro".
"Nella frontiera del rifiuto - ha detto Riccardi - che vediamo già in tanti paesi del continente, si annidano populismi di vario tipo, ma anche veri rigurgiti di fascismo, sempre possibile in modi nuovi nello spaesamento e nella crisi economica". Per il fondatore della Comunitò di Sant'Egidio, "irrilevanza e fascismo rischiano di essere le derive dell'antieuroepeismo. L'europeismo - ha detto Riccardi - è la via maestra dell'essere democratici".
"Per continuare ad essere italiani - ha aggiunto il ministro - bisogna avere la forza di essere anche europei. E' la grande idea che oggi costituisce, non come richiamo teorico, ma come impegno concreto il vero discrimine tra le forze politiche. Non teorico, ha concluso il ragionamento Riccardi - perché ormai l'Europa non è estero, ma è un nuovo modo di vivere l'interno".
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