TM News | 10/08/2012 - 19.15
ROMA - "I diktat odierni e ripetuti, da parte del capo dello Stato, sulla dimensione della riforma costituzionale e sulla legge elettorale sono inaccettabili, considerato il ruolo e i poteri previsti dalla Costituzione in capo al Presidente della Repubblica e dimostrano che siamo diventati, senza che nessuno l'avesse votato, una Repubblica presidenziale". E' quanto afferma in una nota Roberto Calderoli, responsabile organizzativo federale e responsabile del territorio per la Lega Nord.
"A decidere saranno la politica e il Parlamento e non il suo nominato Monti o un presidente eletto dalla 'Casta' - avverte Calderoli -. Per questo ben venga l'elezione diretta del capo dello Stato e se l'attuale presidente, come apparirebbe dalla politica attiva che da mesi ha intrapreso, vuole essere riconfermato allora si candidi: ma ad eleggerlo, lui o chi altro, dovrà essere il popolo e non un Parlamento di nominati, come quello del 2006, da lui contestati per lo strumento con cui sono stati eletti, ma che invece accetta quando, come nel 2006 per l'appunto, ad essere eletto dai nominati è stato proprio lui".
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