TM News | 06/08/2012 - 19.31
ROMA - Nuova polemica, all'interno di Futuro e libertà, tra il deputato Fabio Granata e l'eurodeputato Potito Salatto. In realtà quella di oggi è la seconda puntata di una querelle cominciata ieri quando Salatto aveva criticato, sempre via comunicato, l'ipotesi avanzata da Granata di un'alleanza con l'Idv e finita con accuse di 'colpi di sole'.
"Il rifiuto del sindaco di Palermo Leoluca Orlando alla personale ipotesi di Fabio Granata di un'alleanza Idv-Fli, la dice lunga - ha affermato l'eurodeputato - sull'insensatezza dell'ipotesi stessa".
"Vorrei poi ricordare - ha aggiunto - che il rifiuto di Orlando nasce dall'aprioristico consenso dato ancora oggi da Granata a Lombardo. Tutto ciò, ammesso che ce ne sia bisogno, pone di nuovo in luce le incongruenze del viscerale moralismo che da sempre caratterizza le dichiarazioni dell'onorevole Granata, che si batte per apparire come un rigoroso rappresentante della legalità. Insomma, tutta questa storia è una brutta figura che si poteva evitare a Fli. Un dirigente di partito qualificato, prima di individuare linee strategiche che riguardano tutto il partito, farebbe bene a essere prudente e consultars i prima con tutti gli altri".
Replica di Granata. "Potito Salatto deputato europeo ricordato solo per il nome originale e qualche passata disavventura giudiziaria - ha affermato - continua a lanciare agenzie dalla Grecia, per lui seconda patria e provvidenziale rifugio. Di queste agenzie io sono il principale bersaglio poiché lo statista sbardelliano perde la testa appena sente parlare di battaglie di legalità e di una identità di Fli smarcata da Casini, approdo neocentrista tanto agognato dal buon Potito. Semplifichi il percorso: vada direttamente all'Udc e si rassereni".
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