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Messaggio per la festa nazionale a Bruxelles

Napolitano a re Alberto II del Belgio: Rafforziamo Istituzioni UE

Il Presidente della Repubblica: Per preservare il benessere delle nostre popolazioni e ridare fiducia e opportunità ai nostri giovani

TM News | 21/07/2012 - 16.02

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Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano

ROMA - Italia e Belgio devono impegnarsi per il «rafforzamento politico» delle istituzioni Ue. Lo ha scritto il capo dello Stato Giorgio Napolitano in un messaggio al re del Belgio Alberto II in occasione della festa nazionale che si celebra oggi a Bruxelles. «L'occasione della Festa nazionale - ha scritto Napolitano - mi è gradita per farle pervenire, a nome del popolo italiano e mio personale, i migliori auguri di prosperità per il popolo belga. Un profondo e autentico sentimento di amicizia lega i nostri Paesi, costantemente rafforzato dalla condivisione di valori e di intenti sia sul piano bilaterale che nella comune appartenenza all'Unione Europea, all'Alleanza Atlantica e agli altri fori multilaterali».

Ridare fiducia e opportunità ai giovani - Ha aggiunto il capo dello Stato: «Belgio e Italia, Paesi fondatori dell'Unione, sono chiamati a rinnovare il proprio decisivo impegno a favore del rafforzamento politico delle istituzioni comuni, verso un più forte slancio di integrazione necessario per preservare il benessere delle nostre popolazioni e ridare fiducia e opportunità ai nostri giovani. Con questi sentimenti formulo voti sinceri per la sua persona, per la famiglia reale e per tutto il suo popolo».

Nulla da nascondere, il Colle chiede coesione anche nel 2013 - Un intervento a tutto campo quello di ieri di Giorgio Napolitano davanti alla stampa parlamentare per l'ultima cerimonia del Ventaglio del suo settennato. Un discorso che spazia dalla difesa della scelta di sollevare il conflitto di attribuzione, alla rivendicazione di aver svolto il ruolo di Presidente della Repubblica senza travalicarne i limiti, neanche di «un millimetro», ma anche la preoccupazione per la più grave crisi economica degli ultimi 50 anni e il richiamo alle forze politiche a mantenere quello spirito di coesione nazionale che a portò alla nascita del governo Monti, anche dopo le elezioni del 2013.

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