TM News | 13/07/2012 - 09.07
ROMA - Il ministro della Giustizia Paola Severino invita le forze politiche a una riflessione «serissima» sull'ipotesi di amnistia.
«Io intanto, siccome sono prudente, ho cercato di affrontare il problema (del sovraffollamento carcerario, ndr.) con misure solide come le pene alternative e la salvacarceri», ha spiegato la Guardasigilli a 'Radio Rai1'. «Inoltre, occorrrono i due terzi della maggioranza e certo in questo momento le divisioni politiche non rendono le previsioni estremamente ottimistiche. Ma confido - ha aggiunto Severino - che su temi importanti come la carcerazione e i detenuti ci sia una serissima riflessione da parte dei politici».
Severino ha sottolineato come, dopo un viaggio negli Stati Uniti e in Europa, abbia concluso che la privatizzazione delle carceri non sia una soluzione positiva perché incide negativamente sulla funzione rieducativa della detenzione. Ed ha sottolineato di aver scritto alla presidente della commissione Giustizia della Camera Giulia Bongiorno in merito al provvedimento sulle pene alternative, capaci - ha sottolineato il ministro - di abbattere la recidiva.
Revisione circoscrizioni dura ma necessaria - Il ministro della Giustizia, Paola Severino, intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario forense, ha difeso ancora una volta la revisione delle circoscrizioni giudiziarie. «Le resistenze locali, soprattutto dei Fori interessati dalla revisione delle sedi giudiziarie, per molti versi comprensibili, ma dalle quali non possiamo farci condizionare, sono talmente rilevanti che soltanto la piena collaborazione tra le nostre istituzioni potrà consentire di portare a termine questa importante riforma, attesa ormai da troppo tempo e non più differibile», ha detto.
«Auspico - ha aggiunto il ministro - che sul punto vi sia una valutazione scevra da pregiudizi, così come finora è avvenuto con il Csm, i cui componenti e soprattutto il vicepresidente Vietti hanno convenuto sulla necessità di razionalizzazione della geografia giudiziaria».
Il presidente del Cnf, Guido Alpa, ha garantito la redazione di un parere da parte dell'avvocatura sulla materia, ma poi non ha mancato di punzecchiare l'ex collega ora ministro: «Noi i pareri li diamo anche se non richiesti, ma sarebbe bello che, anche secondo quanto dice la legge, ogni tanto ci venissero richiesti».
Violenza donne, solo lotta congiunta avrà successo - Il Ministro della Giustizia, Paola Severino, ha ricevuto stamane Michelle Bachelet, direttore esecutivo dell'Agenzia per la parità di genere presso le Nazioni Unite, in visita ufficiale in Italia su invito della Guardasigilli.
«Solo una lotta congiunta contro la violenza sulle donne sarà destinata ad avere successo: l'Italia - ha sottolineato il ministro Severino - è impegnata a sostenere e a fare propria, in sede europea, la posizione delle Nazioni Unite sul tema. Attuando le principali raccomandazioni previste nel rapporto Onu recentemente presentato da Rachida Manjoo, ad esempio, abbiamo attivato strutture investigative specializzate nella violenza familiare e contro le donne presso le procure di Roma, Torino, Milano e Santa Maria Capua Vetere».
Nel corso dell'incontro, il ministro ha riferito a Michelle Bachelet «quanto le stia particolarmente a cuore la situazione delle donne in carcere, in particolar modo di quelle con bambini nei cui confronti - ha sottolineato - stiamo lavorando per rendere l'esperienza del carcere il meno traumatica possibile».
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