TM News | 30/05/2012 - 20.07
ROMA - La presenza dei militari alla parata del 2 giugno sarà ridotta del 20 per cento e non si alzeranno in volo le Frecce Tricolore. E' questa la sobrietà imposta dal terremoto in Emilia Romagna per la festa della Repubblica.
Come spiega in una nota il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola: "La Festa della Repubblica, come ci ricorda il Capo dello Stato, è la festa di un popolo, del nostro popolo. E quest'anno il popolo italiano rende omaggio alle comunità colpite dal sisma. E' per queste ragioni che viene confermata. I simboli di un Paese non possono e non debbono piegarsi di fronte alle avversità di qualunque tipo. E la Festa della Repubblica rappresenta, con il tricolore, uno dei simboli più alti e nobili del Paese".
"La solidarietà è una delle componenti più importanti della Nazione. Per questo, tutti i reparti impegnati in Emilia in soccorso della popolazione avranno al '2 giugno' una sola rappresentanza, così da non distrarre risorse di uomini e mezzi sul territorio - prosegue il ministro -. Già prima dell'evento sismico la sfilata era stata fortemente contenuta, in linea con le linee di rigore adottate dal governo. Ora, anche alla luce delle indicazioni venute dal Presidente della Repubblica, la cerimonia è stata ulteriormente improntata alla sobrietà. Non sfileranno mezzi, non sfileranno cavalli, le Frecce tricolore rimarranno negli hangar. Nel complesso, la presenza di militari e non militari verrà ulteriormente ridotta di oltre il 20 per cento".
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