ROMA - E' iniziata nell'Aula del Senato la prima chiama del voto di fiducia sulla riforma del mercato del lavoro. Il governo ha posto la questione di fiducia su quattro emendamenti che racchiudono il ddl lavoro: alle 19 ci sarà la prima chiama sul secondo emendamento; domani mattina alle 9,30 il voto sulla fiducia sul terzo emendamento e alle 10,30 sul quarto. Mentre alle 12, in diretta tv, ci sarà il voto finale il cui esito dovrebbe esserci quindi intorno alle 13.
Intanto, dalle tribune dell'emiciclo ex senatori di Rifondazione comunista e del Pdci hanno lanciato volantini in Aula con le scritte: "No alla distruzione dell'articolo 18", "No alle controriforme del governo e della Bce", "No a Monti" e "libertà e diritti per il lavoro".
Diventa fan de «La Politica Italiana» su Facebook
Commenta la notizia
L'articolo è archiviato così:
ULTIME NOTIZIE
-
Boldrini a Brunetta: «Difendo le donne ma sono super partes»
La presidente della Camera, Laura Boldrini, ha replicato in aula al capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, che l'aveva apostrofata in merito alle contestazioni di alcuni militanti di Sinistra, ecologia e libertà, da cui Boldrini proviene, alla manifestazione che il Pdl ha tenuto a Brescia nel fine settimana
-
Brunetta attacca il «Deputato» Boldrini: Due pesi due misure
Duro attacco in Aula del capogruppo del Pdl, Renato Brunetta, verso la presidente Laura Boldrini, accusata di avere «due pesi e due misure» per non aver condannato quanto accaduto a Brescia durante la manifestazione del Pdl e per non aver preso le distanze dai manifestanti di Sel e M5s
-
Grillo: «Al prossimo voto ci prendiamo il Paese»
Il leader del MoVimento 5 Stelle: «Ci abbinano a eversione ma hanno paura, siamo in guerra spietata. I ministri si ritirano in un monastero. Ora scoprono che non devono andare in tv, e chi ha dato loro quest'idea qua?»
-
Tensione al comizio di Berlusconi
L'ex premier, accompagnato dal segretario Angelino e Alfano e da altri membri del governo Letta, ha invocato dal palco di piazza Duomo un riforma della giustizia al più presto e si è paragonato a Enzo Tortora, ma a fare notizia sono stati sopratutto i contestatori che, a centinaia, hanno fischiato tutto il suo intervento con slogan e urla contro di lui
-
Berlusconi: «Io sono qui e resto qui più convinto di prima»
Così Silvio Berlusconi alla piazza di Brescia. «Da qui dopo un'altra settimana di assedio e di violenza contro di me vi dico se qualcuno pensava di scoraggiarmi si è sbagliato di grosso se qualcuno pensava di spaventarmi si è sbagliato di grosso, se qualcuno pensava di intimidirmi e di intimidirvi si è sbagliato di grosso e restarà deluso»