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Corruzione, Severino: Falso in bilancio, no a ritorno a passato

"Vecchia fattispecie non del tutto corretta"

TM News | 28/05/2012 - 18.19

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ROMA - Il ministro della Giustizia Paola Severino ha qualche obiezione sul ddl presentato dall'Italia dei Valori che sostanzialmente propone il ripristino del reato del falso in bilancio come era disciplinato prima della riforma del Governo Berlusconi. Nel suo intervento nell'aula della Camera, dove è stata avviata la discussione generale con la relazione del dipietrista Federico Palomba, Severino ha suggerito l'opportunità di inserire la riforma in una revisione complessiva dei reati societari. "Non so se vi sia spazio per una ricollocazione di questo proveddimento in un alveo più generale", ha affermato.

In ogni caso, "se revisione ci deve essere", ha aggiunto, deve tenere conto del fatto che "la vecchia fattispecie era stata trasformata nella giurisprudenza da fattispecie a tutela del patrimonio societario a fattispecie a tutela della trasparenza societaria, e questo non è del tutto corretto, perché una cosa è il valore del patrimonio un'altra quello della trasparenza".

A giudizio del ministro, che però si è riservata di intervenire successivamente sul merito delle norme proposte, "di questo si deve tenere conto". In ogni caso, la guardasigilli ha ribadito che "è noto ma superabile quanto è accaduto in commissione", cioè l'approvazione di un emendamento del Pdl che di fatto 'svuota' l'articolo 1 della proposta di legge ripristinando lo spirito della normativa vigente. "Ciò che auspico - ha concluso - è una fattispecie coerente di precetto e di pena, una fattispecie bilanciata rispetto ai valori sottostanti".

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