TM News | 24/04/2012 - 13.35
ROMA - "Sono incandidabile": Beppe Grillo non vuole dare l'idea di aspirare al Parlamento, e per ora non si vuole sbilanciare sui sondaggi di opinione che danno il suo Movimento cinque stelle in crescita nelle intenzioni di voto: "Cosa faremo del 7% di voti? Per ora - ha detto in una intervista al settimanale Chi - assolutamente niente, ma, se gli italiani decideranno che dovremo governare, ci attrezzeremo. Ci penseremo quando avremo visto il risultato delle elezioni amministrative".
"La nostra - ha spiegato - è un`idea condivisa. Noi cominciamo a formare la base: quando vedremo i primi risultati, potremo fare un punto e decidere di condividere delle idee. In futuro il movimento, se vorrà e se ci saranno le condizioni, certo che andrà in Parlamento".
A chi sostiene che i suoi siano voti di protesta, Grillo ha risposto: "Questo lo dicono i partiti, che stanno fallendo per colpa loro e cercano un capro espiatorio. E' finito questo modo di essere rappresentati dai partiti". Grillo rifiuta il confronto con i grandi leader: "Questi non sono 'grandi leader', sono dementi, dilettanti allo sbaraglio. Solo quelli che stanno in ginocchio li vedono giganteschi, basta alzarsi per vedere che sono piccoli".
(segue)
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