TM News | 17/04/2012 - 08.36
ROMA - "Occorrono segnali immediati", "tangibili" perché "per i partiti, per tutti noi è suonata la campana dell'ultimo giro". Il presidente della Camera Gianfranco Fini spiega, in una intervista a Repubblica, che "riformare i rimborsi elettorali non basta, bisognerebbe dimezzarli". Il tempo è finito, la politica è in crisi e il malcontento della gente aumenta.
"Qui - dice Fini - si balla sul Titanic, se vogliamo restare in clima da centenario del naufragio. Serve uno scatto di reni, oppure dopo l'implosione si prospettano tre vie d'uscita, una peggiore dell'altra: astensionismo senza precedenti, frammentazione della rappresentanza, un populismo all'ennesima potenza che mette nel mirino i partiti in quanto tali e l'Europa. Un mix esplosivo". Tra le cose da fare subito, rilancia Fini, c'è "almeno" l'approvazione della "riduzione del numero dei parlamentari. Subito, senza perdere altro tempo. E non con validità 2018 come si dice nei corridoi, ma dalla prossima legislatura. E ancora: gli italiani pretendono a gran voce che i parlamentari siano eletti e non nominati". (Segue)
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