TM News | 23/03/2012 - 17.50
MILANO - Dopo la sua esortazione di stamani ai partiti ad approvare le riforme costituzionali entro la fine della legislatura, il presidente del Senato Renato Schifani ha invitato a presentare i testi in Aula entro qualche settimana. "Il mio appello oggi da Milano - ha detto durante un incontro con i vertici del Corriere della sera - è uno stimolo ai partiti e alle forze politiche perché presentino in Senato i testi. Credo sia finita l'era delle discussioni, delle dichiarazioni, degli auspici e delle speranze e che sia arrivato il tempo dei fatti e delle proposte. Occorre che nel giro di una o due settimane arrivino i testi se si vuole veramente arrivare a delle riforme".
"Se entro qualche settimana i testi sulla riforma costituzionale anzitutto - ha proseguito - non perverranno, allora credo che avremo perso tutti e ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Il balletto delle dichirazioni e degli auspici credo appartenga al primo tempo di questa partita. Ora si deve giocare su un campo più operativo dove non si fanno più le tattiche e le pretattiche, ma si gioca la partita e possiamo ancora giocarla". In caso contrario, secondo il presidente del Senato, c'è il rischio che vinca l'antipolitica.
Schifani, tra le tante riforme auspicate, si è soffermato, su esortazione dei giornalisti del Corriere, sul ruolo delle Commissioni parlamentari: "Credo che il futuro Parlamento debba valorizzarne moltissimo il ruolo rispetto al lavoro che viene svolto in Aula. Vedo una ipotesi di inversione dei tempi che ora sono più lunghi in Aula. Valorizzerei molto il sistema redigente con i testi che arrivano in Aula solo per un sì o un no senza possibilità di emendamenti". Quanto infine alla materia dei referendum abrogativi, il presidente del Senato ha auspicato un innalzamento del numero di firme necessario con la giunta di altre modifiche.
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