Il leader in pectore del M5S Luigi Di Maio contro il gioco online e propone l’abolizione di pubblicità e sponsorizzazioni e proposta di limitazione delle scommesse e l’abolizione dei concessionari, oltre all’introduzione di una tessera personale per monitorare i flussi.

Elezioni Italia 2018, M5S contro gioco d’azzardo

Le elezioni politiche in Italia hanno sconvolto anche gli stessi leader politici: Matteo Renzi si è dimesso (anche se le dimissioni diventeranno effettive solo dopo le consultazioni di Governo), mentre la Lega di Salvini e il Movimento 5 Stelle con rappresentante Luigi Di Maio hanno preso atto del risultato, sperando che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella faccia la scelta giusta e che entrambi possano trovare un accordo per governare l’Italia, entrando nella Terza Repubblica, o essere pronti a tornare alle urne. E proprio Di Maio alla vigilia del 4 marzo 2018, data che passerà alla storia del popolo italico, ha ribadito la sua posizione nel settore del gioco d’azzardo. Di certo, non ci sono belle prospettive per chi è un accanito di poker online, slot machine e i migliori giochi da tavolo online. Infatti, il leader del M5S vuole portare avanti una campagna di limitazione del gioco legale, vietando pubblicità e sponsorizzazioni e con l’abolizione dei concessionari, oltre alla limitazione del gioco online con un tetto fisso di scommesse annue al fine di scongiurare il fenomeno della ludopatia.

Reddito di cittadinanza non per il gambling

Se i siti di casino online si sono, per ora, salvati dalla Web Tax europea, non possono chiedere aiuto a nessuno per quello che sta succedendo nel Belpaese. Il Movimento non è nuovo a questa battaglia, tanto che hanno sponsorizzato con calore la battaglia No Slot, chiedendo che ogni Regione possa scegliere in autonomia la strategia da adottare per la lotta contro l’azzardo e aggiunge che nei Comuni guidati da un sindaco pentastellato, come ad esempio Torino, Roma e Livorno, si sono adottati provvedimenti per tutelare in primis i cittadini e la loro salute, non gli incassi del gambling, come il fissare distanze minimi da luoghi cosiddetti sensibili, ovvero scuole o chiese, e limitando l’orario delle case da gioco. L’obiettivo del Governo 5 Stelle in materia di gioco d’azzardo terrestre è quello di spostare delle risorse per favorire Forze Dell’Ordine e Magistratura  al fine di combattere illegalità e infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore, anche se si chiama gioco legale, e collaborare con le associazioni del territorio. Questo perché le vittime non sono solo i giocatori compulsivi, bensì le loro famiglie che devono trovare sostegno psicologico e un aiuto economico per rientrare in società e ritornare produttivi.

Tessera personale per il giochi casinò

L’intenzione è schedare gli accaniti di scommesse e gioco d’azzardo in generale fornendo una tessera personale. Così facendo, si controlleranno i flussi e si potrà prevenire, secondo Di Maio, la diffusione del fenomeno tra i giovani. Il famoso reddito di cittadinanza, quindi, non potrà essere impiegato per tentare la fortuna con la roulette, e chi verrà colto in fragrante, perderà questo sostegno al reddito. Il male del gioco d’azzardo non è tanto il gioco online secondo il leader pentastellato, quanto la pessima decisione del Governo Letta di concedere dei condoni ai colossi del gioco d’azzardo che hanno favorito uno sviluppo problematico del settore, guardando solo al guadagno ma non al benessere psicofisico degli stessi fruitori e delle loro famiglie.