Il 2017 sul mercato forex è stato da un lato l’anno del super euro, che si è apprezzato nei confronti delle principali valute, e dall’altro del dollaro americano che si è trovato più volte sotto pressione. La scommessa relativa alla parità tra euro e biglietto verde è stata così persa, e lo stesso dicasi, come riportato su https://www.mercati24.com/quanto-vale-una-sterlina-in-euro/ , per la parità tra la moneta unica e la sterlina inglese. Oltre al dollaro, nell’anno appena trascorso sul mercato forex spesso sono apparse in netta difficoltà anche valute come lo yen ed il dollaro neozelandese, mentre hanno mostrato segnali forza, con importanti apprezzamenti, il dollaro australiano ed il dollaro canadese.

Previsioni forex, euro forte grazie al rafforzamento dell’economia Ue?

Le attese legate al rafforzamento dell’economia nell’Ue potrebbero portare ad un ulteriore rafforzamento dell’euro rispetto al dollaro considerando anche il fatto che negli States la politica fiscale del Presidente Donald Trump rischia di indebolire ulteriormente il biglietto verde.

Ma sul futuro dell’euro a pesare saranno anche le decisioni della Banca centrale europea sul quantitative easing che, con ogni probabilità, sarà sospeso entro il 2018, mentre un eventuale ritocco al rialzo del costo del denaro, da parte della Bce che è guidata da Mario Draghi, potrebbe esserci non prima del 2019.

Cross Euro/Dollaro, attenzione ai rischi legati all’instabilità politica

Sebbene in misura minore, inoltre, non vanno sottovalutati in Europa i rischi elettorali legati a situazioni di ingovernabilità. Da questo punto di vista, aspettando il voto delle Politiche del 4 marzo del 2018, ad essere sotto i riflettori è proprio l’Italia con il mercato che, in particolare, non vedrebbe sulla carta di buon occhio un nuovo Governo guidato dalla cosiddette forze politiche populiste e tendenzialmente anti-euro.

Tornando inoltre alle possibili decisioni della Bce nei prossimi mesi, dai verbali dell’ultima riunione della Banca centrale europea, quella dello scorso mese di dicembre del 2017, è emerso a sorpresa che già dai primi mesi del corrente anno le linee guida sulla politica monetaria potrebbero essere riviste in senso restrittivo.

Se da un lato, infatti, la Bce non è ancora pronta a ritirare del tutto le misure di stimolo, nello stesso tempo ha ribadito più volte come nell’Ue l’espansione economica si stia rafforzando a fronte di un’inflazione che è sotto controllo, ma che comunque si sta lentamente avvicinando a quello che è il valore target del 2%. Al riguardo ricordiamo che, in base ai dati che sono stati rilasciati nel dicembre scorso, in Europa l’indice dei prezzi al consumo di novembre si è attestato a +1,5% anno su anno, ovverosia perfettamente in linea con le previsioni di consenso che sono state formulate dagli economisti.

Attenzione infine anche alla Cina dopo che negli ultimi giorni sono circolati i rumors di una revisione dei piani di acquisto di titoli di stato americani. In pratica il Governo di Pechino potrebbe rivedere, se non sospendere, l’acquisto di Treasury americani con ripercussioni sul forex che nel caso sarebbero tutte da scoprire.