Oggi si va verso una direzione del Pd infuocata con l’attuale segretario Matteo Renzi che dovrà mediare tra il suo desiderio di tornare a guidare il Paese come Premier, e le intemperanze della minoranza che spinge per le sue dimissioni, e che si aspetta regole chiare senza che vengano messi a segno dei blitz attraverso delle scelte non condivise.

Matteo Renzi, ex Premier prepara la road map

In vista delle Elezioni Politiche, che ad oggi potrebbero tenersi solo al termine della legislatura, l’ex Premier prepara la road map che prevede o le primarie, affinché Matteo Renzi possa ripartire forte di una leadership legittimata dal voto popolare. Oppure il Congresso del PD subito con contestuali dimissioni di Matteo Renzi da segretario del partito.

Direzione Pd di oggi, ecco perché è un appuntamento chiave

In accordo con quanto riportato da Huffingtonpost.it, alla direzione Pd di oggi dovrebbero esserci pure Pier Carlo Padoan, il ministro dell’Economia, ed il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni a conferma di come si tratti di un appuntamento importante. L’appuntamento è così importante che la minoranza del partito è pronta a fare la voce grossa sulle regole e sui tempi del congresso e sulla necessità che Renzi si dimetta da segretario al fine di andare poi a nominare per la fase congressuale un segretario di garanzia.

Clima da ring su elezioni e congresso Pd

Riguardo alla direzione del Pd Repubblica.it parla di un clima da ring che riguarda non solo la leadership del Partito Democratico, ma anche la data delle elezioni politiche. E la road map che è stata messa a punto da Matteo Renzi, tra l’altro, sarà condivisa in una lettera che sarà recapitata a tutti gli iscritti. Ecco perché, dalla conta alla resa dei conti, le prossime settimane per il Pd potrebbero essere a dir poco infuocate.