Dopo il disgelo tra Usa e Iran, durante l’amministrazione di Barack Obama, il 45-esimo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha perso tempo a cambiare rotta come s’è visto firmando il decreto sul cosiddetto bando anti-musulmani. Sulla questione è intervenuto niente poco di meno che l’erede dell’Ayatollah Khomeini, Ali Khamenei, che nell’ambito del duello tra l’Iran e l’America del Presidente USA Donald Trump ha sottolineato, in un discorso davanti ad alti ufficiali, che quanto deciso dal Presidente USA ‘mostra il vero volto degli Stati Uniti’.

Riguardo al vero volto degli Stati Uniti, Ali Khamenei ha messo in evidenza, riferendosi proprio a Donald Trump, che ‘quest’uomo l’ha messo a nudo nella campagna elettorale e subito dopo’, a conferma di ‘tutto ciò che noi da 30 anni diciamo a proposito della corruzione politica, economica, morale e sociale all’interno del potere americano’. Sono parole dure, durissime, quindi, quelle di Ali Khamenei che nel suo discorso non ha dimenticato come, a seguito del bando anti-immigrati, in un aeroporto degli Stati Uniti si è arrivati a ‘mettere le manette ad un bimbo di 5 anni’.

Il bando anti-immigrati non è comunque l’unico argomento ad aver nuovamente inasprito i rapporti tra gli USA e l’Iran. Il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha infatti imposto all’Iran nuove sanzioni dopo che alla fine del mese scorso è stato effettuato un nuovo test relativo ad un missile balistico. Ed a questo punto ci si chiede quanto durerà e quale validità avrà l’accordo sul programma nucleare che l’Iran ha siglato con Onu, Usa, Ue e Russia. Non a caso, in accordo con quanto è stato riportato e rivelato dal Wall Street Journal, citando rappresentanti nell’entourage del Presidente USA, l’amministrazione di Donald Trump punterebbe a adottare metodi finalizzati a spezzare l’alleanza militare e diplomatica tra la Russia e l’Iran.