Da un po’ di tempo si erano perse le tracce dell’ex Premier Renzi, non si capiva da dove tirasse i fili di Gentiloni ma ora è sbucato dalla sua Toscana e lo fa cavalcando l’anti europeismo, insomma, proprio quella denunciata e combattuta dallo stesso Renzi ondata “populista”. Ora Renzi preme affinché il Governo Renziloni respinga al mittente la richiesta di Moscovici e rifiuti la correzione di manovra ed affronti la procedura d’infrazione. Il Ministro dell’Economia Padoan non è affatto convinto, ritiene che una procedura d’infrazione verso l’Italia possa convenire dal punto di vista strettamente economico ma potrebbe andare a colpire duramente la reputazione italiana in ambito internazionale.

Occorre, a questo punto, ragionare su quello che è meglio per il Paese, come dovrebbe fare chiunque abbia un ruolo nella conduzione del Paese. Personalmente non so cosa sia meglio, quale via sia preferibile per il bene dell’Italia, certamente sarebbe stato meglio impostare una Legge di Bilancio non così deleteria per il Debito Pubblico, ma ormai è fatta e si deve guardare al futuro.

Proprio questo è il punto: Renzi certamente non vuole arrivare alle elezioni con una manovra correttiva di 3,4 miliardi di Euro, il suo partito subirebbe una botta elettorale memorabile ma Renzi deve fare l’interesse del Paese o fregarsene altamente e pensare solo ai voti per il suo partito ?