Il fenomeno dei Migranti ha mille sfaccettature, luci e ombre ma al centro c’è l’umanità e l’equilibrio sociale. Prima di tutto questo c’è la vita, la necessità assoluta di evitare l’ecatombe dei disperati che si mettono in mano a trafficanti senza scrupoli pur di raggiungere le coste europee. Non servono muri e frontiere chiuse, bisogna agire all’origine, evitare che partano i Barconi della disperazione dalle coste del nord Africa. Finalmente, forse, l’Europa ha preso coscienza della gravità del fenomeno ed ha approntato un piano per il pattugliamento delle coste libiche da cui parte la maggior parte dei barconi di migranti.

L’obiettivo, in accordo e sinergia con le forze libiche, è di evitare la partenza dei migranti, distruggendo i barconi nei principali porti di partenza. Il piano raccoglie l’approvazione di tutti i Paesi Europei, preoccupati per il peso del fenomeno sulle economie nazionali (in Italia, lo ricordiamo, rappresenta un costo di circa 4 miliardi l’anno) ma ancora di più sulla stabilità sociale e sui costi aggiuntivi.

Oltre al costo di accoglienza occorre mettere in conto anche il costo in termini si interventi medici, terapie, assistenza sociale. Speriamo, innanzitutto per il bene dei migranti e per la tutela della loro vita, che il piano possa partire presto e che dia i suoi frutti.