Secondo l’Agenzia di rating Fitch, i fondi stanziati dall’Italia per la stabilizzazione del settore bancario nazionale pari a 20 miliardi di Euro, autorizzati dall’UE, peserebbero, se spesi integralmente, per l’1,2% del rapporto debito/Pil, Questo in un quadro in cui il Debito Pubblico italiano raggiungerà il picco in quest’anno per andare a ridursi in maniera molto graduale nel corso dei prossimi anni.

Fitch fa poi delle considerazioni rispetto alle tendenze populiste e anti europeiste che si registrano in Europa, non solo nel nostro Paese. Un successo alle prossime elezioni di queste forze, secondo Fitch, potrebbe portare ad uno shock finanziario che agirebbe negativamente sulla crescita dell’Eurozona, riducendo la crescita media all’1% e, per l’Italia riportando a quota zero la crescita nazionale.

A questa previsione risponde l’esponente di Forza Italia Luca Squeri che punta il dito contro le agenzie di rating, accusandole di interferire con la politica, come in occasione del referendum sulla Brexit, delle elezioni Presidenziali Americane e per il Referendum costituzionale del 4 dicembre. Rileva inoltre Squeri che se i populisti vinceranno sarà per via dell’insofferenza dei cittadini nei confronti del ripiegamento su se stessa dell’UE. Il Problema, secondo l’esponente di Forza Italia, è l’Europa, non la democrazia.