Non si vuole prendere come paragone del nostro gioco d’azzardo nostrano e dei nostri casino online gratis solo e soltanto la Finlandia, per carità, ma questo Paese per il momento sembrerebbe essere quello più qualificato per dare qualche idea al gioco italiano per come investire le risorse che questo settore porta allo Stato. I giocatori, in quel Paese, sono tanti e si stima che circa 110mila persone abbiano anche problemi di gioco patologico. Questo numero, relativamente piccolo, costituisce il 5% di tutti i giocatori d’azzardo finnici e rappresenta la metà delle entrate di gioco del Paese, circa un miliardo di euro ogni anno. I cittadini in Finlandia scommettono ogni anno una decina di miliardi di euro in biglietti della lotteria, in apparecchiature da intrattenimento e su eventi sportivi: lo Stato raccoglie circa due miliardi di euro che distribuisce poi a vari enti ed organizzazioni di beneficenza e non li incamera, quindi, nelle sue casse… magari per toppare qualche buco di bilancio!
Negli anni scorsi erano proprio le stesse società di gioco e di scommesse che avrebbero dovuto affrontare la tematica del gioco problematico, ma in seguito alle modifiche al Lottery Act, avvenute alla fine del 2016, un gruppo di lavoro del Governo presso il Ministero degli Affari sociali è stato incaricato di affrontare questo argomento. Del resto, come già detto in un altro articolo recente, la fiducia del popolo finlandese nei confronti dello Stato e delle istituzioni è un fatto stranoto ed anche qui forse il popolo italiano, il nostro Governo ed i vari addetti ai Ministeri potrebbero trarre qualche idea positiva.
La fiducia nello Stato è da farsi anche risalire non solo per quello che attiene il sistema gioco, ma anche al sistema Paese che sembra assolutamente funzionare più che bene anche nei minimi dettagli. Non è casuale che proprio in queste ore in quel Paese arrivi l’introduzione, e questo come primo Paese nell’Unione Europea, di un reddito minimo garantito pagato dallo Stato, per i cittadini disoccupati. Il nuovo regime sperimentale partirà proprio da questo inizio di gennaio e vedrà lo Stato pagare 560 euro mensili a duemila persone senza lavoro, scelte a caso tra i circa 213mila disoccupati, su 5milioni e mezzo di abitanti.
A gestire questa situazione relativa anche a tutti i casino online, l’Autorità finlandese Kela che si occupa del complesso sistema welfare del Paese finlandese. Questo esperimento durerà due anni e poi verrà deciso se estenderlo oppure generalizzarlo per tutti i disoccupati. Ci porta di riflesso ad una grande fiducia nelle istituzioni da parte dei cittadini che, naturalmente, si sentono protetti: qui si parla, quindi, del sistema-Paese ed anche per quel che riguarda, come detto, il sistema-gioco pubblico finlandese vige una fiducia immensa.
Da parte dei nostri italiani addetti ai lavori era già stata data un’occhiata alla gestione finnica del gioco pubblico per quel che riguarda la tassazione di scopo che si tentava di intavolare anche nel nostro Paese: ipotesi, però, che qui non ha mai suscitato tanto interesse da poterla sostenere e portare avanti. Ancora oggi sul territorio italiano i tempi non sembrano maturi anche se non è di questo avviso il sottosegretario Pier Paolo Baretta che ritiene invece, al contrario, che socialmente e politicamente si sia arrivati ad un punto tale da poter affrontare le tematiche del gioco a 360°.