Nessuna diffamazione: lo ha deciso il gip di Milano Maria Vicidomini riguardo alla querela sporta da Matteo Salvini e dalla Lega nei confronti di Cecile Kyenge.

L’ex Ministro per l’Integrazione, in due occasioni (interviste a Affari Italiani ed Editoriale Padano) aveva affermato che la Lega Nord è un “partito razzista”. La Vicidomini, nella sentenza depositata lo scorso 4 gennaio, ha rigettato l’accusa di diffamazione sottolineando che erano dichiarazioni “nell’esercizio del diritto di critica politica”. La Kyenge aveva già spiegato il significato delle sue parole, spiegando che “qualsiasi partito che non prende provvedimenti nei confronti dei propri rappresentanti protagonisti di episodi razzisti, è a sua volta un partito razzista”.

Nel pomeriggio è poi arrivato il post di Matteo Salvini su Facebook. Il numero uno della Lega ha, al solito, commentato con ironia la vicenda: “La signora Kyenge, europarlamentare Pd, che secondo il giudice buonista Maria Vicidomini può impunemente definire la Lega ‘razzista’, è una politica capace, simpatica, generosa, utile e amica degli italiani. E oggi è Ferragosto”.