Umberto Bossi è stato condannato ad un anno di reclusione dalla corte d’Appello di Brescia per “vilipendio al capo dello Stato”. In una manifestazione nel bergamasco, nel dicembre del 2011, offese gravemente l’allora Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Bossi lo definì “terùn”, senza contare che rese ancora più volgare l’affermazione accompagnandola col gesto delle corna. L’ex leader della Lega Nord fu condannato in primo grado, nel settembre del 2015, a 18 mesi, pena poi quasi dimezzata oggi.

L’episodio all’epoca generò parecchie polemiche e diede il là a numerose querele da parte di normali cittadini offesi da quel grave epiteto. Fu presentato quindi l’esposto per “attacco sovversivo contro l’Unità d’Italia e i suoi organi costituzionali” che ha portato alla seconda condanna nonostante la strenua difesa del Senatur.