Costa caro al Movimento 5 Stelle il clamoroso dietrofront nel Parlamento Europeo dopo il rifiuto da parte dell‘Alde (il movimento dai connotati fortemente europeisti) di stringere un’alleanza. 

Il Movimento ha chiesto ed ottenuto di rientrare nell’Efdd, il gruppo anti-Europa dove convergono le forze dell’Ukip (il partito di Farage che ha spinto per la Brexit), ma dovrà ora affrontare diverse condizioni che, di certo, indeboliscono la presenza di Grillo e i suoi nella formazione.

La prima richiesta dell’Efdd, e subito esaudita, è stata quella delle dimissioni di Davide Borrelli da co-presidente del Gruppo. Una presa di posizione importante, considerato che Borrelli è un “uomo” di Davide Casaleggio, il principale fautore del referendum all’interno del Movimento che ha deciso per l’avvicinamento ad Alde. Non solo, Farage (che si è sentito con Grillo nel pomeriggio di ieri), otterrà anche la revoca di alcuni ruoli da coordinatori all’interno del gruppo di alcuni eurodeputati grillini.