E’ arrivata in mattinata un’importante sentenza della Corte Costituzionale che ha definito “inammissibile” il referendum abrogativo, proposto dalla CGIL, sull’articolo 18.

Il sindacato, che aveva raccolto 3.3 milioni di firme, puntava soprattutto a cancellare le novità portate dal Jobs Act e riposizionare alcuni paletti in materia di licenziamenti senza giusta causa. In particolare la CGIL, come ampiamente spiegato dagli avvocati nell’udienza decisiva, chiedeva “la tutela per il reintegro in tutti i casi di licenziamento illegittimo in azienda con più di cinque dipendenti”. Non è valsa quindi una spiegazione punto per punto del testo del referendum proposto dal Sindacato.

La Consulta ha invece dato l’ok per gli altri due referendum: il primo riguarda i voucher e sul lavoro accessorio, l’altro tocca invece la responsabilità solidale negli appalti.